Lame e numeri irrazionali.
Il numero di Fidia
I numeri che ordinano il cosmo.
La scoperta, ma forse sarebbe meglio dire la certificazione, dei numeri irrazionali è attribuita alla scuola pitagorica. Nel VI secolo avanti Cristo, si osservarono e catalogarono le forme armoniche di tutti gli esseri viventi animale e vegetali. Fu percepito che i processi di accrescimento e sviluppo erano (e sono), normati da rapporti e proporzioni che obbediscono alla legge matematica dei numeri irrazionali
√2, √5, φ, π e molti altri.
Comprendere che il cosmo e le sue manifestazioni, non fosse regolato da numeri interi e frazioni (numeri razionali), fu una scoperta sconvolgente al punto che questi numeri furono definiti alogos ovvero privi di nome e di luogo. Di queste cose non si doveva parlare e le conoscenze furono confinate in ristrette cerchie sapienziali.
Nel tentativo di emulare l’atto della creazione, l’applicazione di queste conoscenze portò alla progettazione e costruzione di grandi opere, o anche piccoli manufatti, che nelle loro proporzioni rispettavano i numeri irrazionali. Rispecchiavano e rappresentavano l’idea dell’armonia del creato. Le proporzioni dettate da questi numeri le ritroviamo per esempio negli antichi templi greci, su tutti il Partenone, nelle piramidi egiziane e in tutte le manifestazioni architettoniche fino ad arrivare al “Modulor” dell’architetto le Corbusier (1887 – 1965).
Nella progettazione di una lama, per rendere armonico il suo disegno, ergonomico e funzionale il suo impiego, perché non ricorrere ai numeri irrazionali?
Perché un coltello non dovrebbe rispondere a canoni estetici, che poi si traducono in praticità d’uso e di prensione, dettati dagli alogos?
Nasce oggi la produzione di una serie definita GLI IRRAZIONALI e le lame avranno dimensioni, in rapporto alla lunghezza totale dell’oggetto, derivate da √2, √5, φ.
Un vezzo? Una presuntuosa visione di unicità e innovazione?
Niente affatto. La linea guida è quella dell’osservazione del lavoro di antichi maestri, del rispetto delle loro opere e della consapevolezza di non essere all’altezza.
Tutti i coltelli di questa serie avranno una lunghezza totale di 19 cm.
Potrebbero essere di 18 o di 20, 21, taglierebbero lo stesso (se ben affilati), mala scelta cade sul 19 in quanto:
Solo per dare un cenno, il calcolo del tempo è stato per migliaia di anni impostato sui cicli lunari (perfetti), anziché come oggi su quelli solari (imperfetti) e 19 sono gli anni per ritrovare la Luna nello stesso identico posto nelle coordinate celesti.
A ben pensare, la dimensione del tagliente che va ad agire con la pietanza (immaginiamo una bistecca), ovvero la porzione di metallo che realmente taglia ciò che mangeremo, è assai limitata rispetto alla lunghezza totale della lama. Questo per una questione di ergonomia, inclinazione del complesso mano-coltello, angoli di incidenza durante l’uso, forme dei piatti oltre che delle lame.
Perché produrre lunghe lame se poi non entrano mai in contatto col cibo? La serie IRRAZIONALI propone tre forme che possono rispondere ai bisogni, alle esigenze, all’estro di ogni persona.
Gli IRRAZIONALI sono tre coltelli da bistecca lunghi sempre 19 centimetri, ma cambieranno i rapporti tra lama e manico o zona tagliente e inerte. Nel particolare avremo il modello
√2 con lama di 5,6 cm rispetto ai 19 totali
√5 con lama di 8,5 cm rispetto ai 19 totali
φ con lama di 7,2 cm rispetto ai 19 totali

Creazioni